“Volere è potere” non è più questo il grido giovanile che ha fatto sognare intere generazioni sul proprio destino e sulla capacità di incidere nel mondo.Sono delusi e per nulla illusi sul loro futuro, sono ragazzi con i piedi per terra che hanno superato già l'adolescenza e sono già immersi in una realtà che li riempie di responsabilità. I ragazzi e le ragazze che stanno per diplomarsi all'Aquila come in Italia sanno già che ad aspettarli non c'è un futuro roseo. E' quanto emerge dall'ultimo Rapporto 2013 realizzato da Alma Diploma e da Alma Laurea che con cadenza annuale studia la condizione formativa e lavorativa dei diplomati delle superiori.A un anno dal diploma, il 33 per cento dei ventenni è già alle prese con la disoccupazione, di quelli che riescono a lavorare, solo uno su cinque ha un impiego stabile e quasi la metà si lamenta di non sfruttare le conoscenze apprese nel corso degli studi.Ad un anno dal diploma, più di sei diplomati su cento proseguono la propria formazione e si iscrivono a un corso di laurea anche se una buona percentuale di loro (il 12 per cento sul totale di tutti i diplomati) frequenta l’università e alla stesso tempo svolge anche un lavoro.Ancora oggi, sottolineano gli autori dell’indagine, il contesto socio-culturale di origine, condiziona le scelte dei ragazzi in maniera significativa.