Non c'è più niente. Restano solo i muri perimetrali a ricordare il luogo dove, fino a ieri, c'era la Città della Scienza di Napoli. Si tratta di uno dei fiori all'occhiello della città partenopea, un museo voluto fortemente da Antonio Bassolino negli anni '90, sul modello de La Villette di Parigi. Ieri sera, intorno alle 21 e 30, le fiamme sono divampate, propagandosi subito in tutti i capannoni, lasciandone solo uno in piedi.

Non ci sono vittime, perché il Lunedì, fortunatamente, è giorno di chiusura. Restano sconosciute per ora le cause dell'incendio.
I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per spegnere l'incendio, e al mattino c'è ancora qualche focolaio acceso: l'area distrutta comprende cinque padiglioni, per circa 10-12mila metri quadrati. All'interno della Città della Scienza incubatori d'impresa, un centro congressi, un planetario, un centro di alta formazione e un museo hi-tech, dove imparare le leggi della scienza applicandole. Nella struttura lavoravano 160 dipendenti. Adesso è andato tutto in fumo.