La casa resta il pensiero fisso degli aquilani soprattutto da dopo il 6 aprile, ma rimane ancora un problema per quanti vorrebbero passare dagli alberghi alle case, seppur provvisorie. All'Aquila interi appartamenti nei Progetti case e nei Map sono vuoti, ma non possono essere abitati. La burocrazia non permette a coloro che si trovano ancora in autonoma sistemazione, che in totale costa alle casse dello Stato 3 milioni di euro al mese, di rinunciarci e andare a vivere nelle case disabitate. I costi aumentano e le soluzioni sembrano lontane.

Un comune che invece potrebbe rappresentare un modello per la gestione della popolazione è Villa Sant'Angelo, uno dei borghi dell'aquilano più colpiti dal sisma di quasi 4 anni fa.