Solo un personaggio fuori dalle righe come Don Gallo avrebbe potuto realizzare una cosa del genere. Il Sacerdote ha voluto, durante l'omelia della messa domenicale, ricordare e onorare la figura di Hugo Chavez, leader venezuelano scomparso qualche giorno fa. "Chavez ha saputo unire varie culture nella lotta al capitalismo - ha dichiarato Don Gallo - è stato una figura grande, eccezionale, è stato un simbolo per il suo popolo, che ormai da troppi anni era oppresso". Figura controversa, Chavez fu eletto presidente del Venezuela nel 1998. Per la sua politica si è ispirato al rivoluzionario dell'Ottocento Simòn Bolivar e alla filosofia Panamericanista, ai massimi ideologi socialisti e, come segnalato dall'Istituto italiano di cultura di Caracas, anche a Giuseppe Garibaldi e Antonio Gramsci. Nel 2002 il tentativo di colpo di stato per rovesciare il governo Chavez, fallito perché circa sei milioni di venezuelani sono scesi in piazza per impedire ai golpisti manovrati dagli Stati Uniti di proseguire con la loro operazione. Gli anni di governo di Chavez sono stati fortemente caratterizzati dall'ampio consenso popolare, verificato nelle numerose vittorie elettorali. Il presidente Chavez, morto il 5 marzo scorso, è stato da sempre un cattolico praticante e ha dichiarato nel 2009: "vogliamo vivere nel messaggio di Cristo". La nutrita comunità cattolica sudamericana di Genova ha così voluto rendergli omaggio. Nella chiesa di  San Benedetto al Porto, a Genova, al termine della celebrazione liturgica, Don Gallo e i fedeli presenti hanno recitato lo slogan "el pueblo unido jamas sera vencido".