La tragedia di Costa Concordia si sarebbe potuta evitare: è quanto emerge dalla perizia depositata ieri dal Codacons presso il Tribunale Civile di Genova, nel procedimento sul licenziamento da parte di Costa Crociere dell’ex comandante di Costa Concordia Francesco Schettino.
Alle 21 e 42 del 13 gennaio 2012 la nave Costa Concordia che stava effettuando una crociera nel Mediterraneo naufragò davanti all'Isola del Giglio.
Non ci sarebbero stati 30 morti, 2 dispersi e numerosi feriti eliminando le concause che «assieme alla responsabilità del comandante Schettino» hanno contribuito al disastro, così è scritto nella perizia.
Stamane l'udienza sul licenziamento di Schettino è stata sospesa. Il giudice del lavoro di Genova Enrico Ravera stamani ha inoltre sospeso la propria decisione sull’ammissibilità dell’atto di intervento nel processo presentato da Codacons, ammissibilità che secondo la difesa dev’essere rigettata per tardività dell’atto.
Codacons, che agisce con l’Associazione utenti trasporti marittimi sostiene che sono intervenute «molteplici e decisive carenze della nave e dell’organizzazione la cui assenza avrebbe segnato un diverso corso degli eventi e forse evitato il tragico epilogo».