Il migrante non è solo l'uomo che vende per strada le poche mercanzie che ha in mano, non è solo la donna sfruttata nelle strade occidentali, non è solo il ragazzo di vent'anni che lavora 20 ore al giorno nelle campagne sotto il ricatto del caporalato, ma è anche colui che scrive romanzi. Avete capito bene. Non tutti i migranti sono stati risucchiati dalla scarsa accoglienza che l'Italia offre loro e dalle nostre leggi sull'immigrazione che poco hanno a che fare con un trattamento umano dello straniero.
Ce lo ricorda il report sulla letteratura migrante: oltre vent'anni di scrittura migrante prodotta da quasi 500 autori stranieri che scrivono in italiano. La letteratura migrante è al centro del Quaderno Unar su “I diritti degli immigrati in un contesto interculturale”, che viene distribuito oggi in occasione della Settimana di azione contro il razzismo.
La letteratura migrante in Italia ha preso piede soprattuto a partire dagli anni Novanta. Da allora romanzi, racconti, saggi autobiografie e poesie sono diventati mezzi fondamentali per esprimere l'esigenza dei migranti di farsi sentire, di ricordare al mondo che esistono, ma anche come atto d'amore verso la loro nuova terra e la loro nuova lingua.
Ce lo ricorda il report sulla letteratura migrante: oltre vent'anni di scrittura migrante prodotta da quasi 500 autori stranieri che scrivono in italiano. La letteratura migrante è al centro del Quaderno Unar su “I diritti degli immigrati in un contesto interculturale”, che viene distribuito oggi in occasione della Settimana di azione contro il razzismo.
La letteratura migrante in Italia ha preso piede soprattuto a partire dagli anni Novanta. Da allora romanzi, racconti, saggi autobiografie e poesie sono diventati mezzi fondamentali per esprimere l'esigenza dei migranti di farsi sentire, di ricordare al mondo che esistono, ma anche come atto d'amore verso la loro nuova terra e la loro nuova lingua.