Sono persone come noi ma che hanno qualcosa dentro che aprendo la bocca esce fuori come un vulcano in piena. Sono le persone libro. Anche loro hanno arricchito lapoesiamanifesta! Celebratasi all'Aquila il 21 marzo scorso per la giornata mondiale della poesia.
Così
si autodefiniscono: “Noi diciamo a memoria, senza recitare, i brani
di libri che portiamo in giro: nelle piazze, nelle case private, nei
teatri, nelle biblioteche, nelle scuole. Soprattutto laddove non ci
siano i libri. I
libri siamo noi.
Guardiamo
negli occhi chi ci ascolta perché è una dedica, non uno spettacolo:
una relazione che si chiama “desiderio”. Io dico… tu ascolti.
Il dono reciproco di un senso”.