Un fratellino venuto dalla luna, che non si comporta come gli altri bambini, chiuso come in una bolla (di luce) in cui è difficile entrare. Che guarda sempre il cielo. E' sempre calmo, ma non sopporta il rumore dell’aspirapolvere, che si canti “tanti auguri a te!”, che ci siano ospiti che non vuole, che si applauda, che gli si taglino unghie e capelli... E allora si arrabbia, si arrabbia tantissimo e "questo non è divertente". Che si muove in maniera curiosa attirando gli sguardi e il sospetto della gente. Che ama salire le scale ma non scenderle... L’autismo visto con gli occhi di una bambina, con gli occhi di una sorella, nel prezioso e commovente corto animato "Mon petit frère de la lune" di Frédéric Philibert. Un’opera che ha ricevuto molti premi e che nasce da un'esperienza personale. Frédéric Philibert infatti è padre di un bambino autistico Noé e questo corto è costruito sulle parole della figlia primogenita Coline. Lo riproponiamo in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell'autismo (2 aprile 2013). Sottotitoli e traduzione a cura di Giulia Miani e Pamela Caprioli.
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