La crisi a L'Aquila non risparmia nessun settore. A lanciare l'allarme è la Cgil provinciale che sottolinea come allo stato attuale si contano almeno 20.000 persone senza occupazione. Ma non si può dare la colpa di una situazione tanto delicata solo ed esclusivamente alla catastrofe naturale che L'Aquila ha dovuto affrontare. La crisi in città si sta facendo sentire già dal 2008. Adesso la situazione lavorativa sta esplodendo. L'anno 2012 dichiara Umberto Trasatti, segretario provinciale, si è chiuso con ben 7 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. Si conta negli ultimi anni un incremento dell'800%. Numeri questi che lasciano facilmente intendere come la situazione sia davvero ai limiti del sopportabile. Secondo i dati della Cgil nessun settore sembra essere risparmiato, neanche quello dell'edilizia in una città che dovrebbe essere, ma non è, il più grande cantiere d'Europa. Un altro triste primato per L'Aquila è quello di avere una percentuale di giovani disoccupati al di sopra della media nazionale.
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