Durante tutta l'ultima campagna elettorale aquilana, quella per l'elezione del sindaco, si è parlato molto di partecipazione. Ma dopo il grande bagno di parole, nessun fatto concreto. E' questo, invece, quello che chiede e propone Policentrica, l'associazione aquilana che questa mattina ha consegnato all'amministrazione comunale la proposta di regolamento per l'istituzione dell'Urban Center all'Aquila.

Policentrica nasce dopo il sisma come momento di incontro tra visioni e prospettive culturali per la città- territorio, termine coniato per la prima volta dall'associazione stessa, la cui visione esce fuori dalle mura e tenta di ridisegnare L'Aquila nella sua complessità storica ed attuale.

Sono una ventina le città italiane dotate dell'Urban center. Negli Stati uniti sono le cosiddette “case di vetro” che si reggono sull'informazione e la trasparenza. L'Urban center disegnato per L'Aquila da Policentrica è sia un luogo fisico che un luogo d'incontro, è lo sportello d'informazione, oltre che luogo di conoscenza come raccoglitore di studi e visioni sulla città.

“In un territorio in cui non è matura la coscienza di partecipazione, bisogna che ci sia un luogo fisico dove il cittadino possa recarsi, incontrarsi e discutere”, ha spiegato Graziella Cucchiarelli di Policentrica. Il sindaco Cialente, che ha accolto l'associazione nelle stanze dei bottoni, ha proposto come luogo per l'urban center il Palazzetto dei Nobili e ha assicurato che chiederà al Presidente del Consiglio comunale di calenderizzare la discussione della proposta, come richiesto da Policentrica per avere quello che l'associazione sottolinea dev'essere un confronto e non uno stravolgimento della proposta iniziale.

Lisa D'Ignazio