Approfondimento
L’accordo di Basilea è una delle misure più importanti di regolamentazione del sistema bancario. Dopo la crisi del 1929 furono introdotte diverse normative per il settore bancario e finanziario. Molte di queste leggi sono state progressivamente smantellate negli ultimi 30 anni, sull’onda dell’ideologia neoliberista. Malgrado tale deregolamentazione, le banche sono comunque sottoposte a diversi controlli.
L’accordo di Basilea, in sé non vincolante ma che deve poi essere recepito dai singoli
Paesi, rappresenta un tentativo di promuovere delle regole comuni per il sistema bancario internazionale.
In termini non rigorosi e per semplificare, l’accordo prevede che le banche debbano
tenere a disposizione un certo patrimonio, in modo da poter fare fronte all’eventualità che alcuni prestiti non vadano a buon fine e per tutelare la clientela e la stabilità dello
stesso sistema bancario. Il ragionamento è il seguente: su migliaia di prestiti concessi dalle banche, un certo numero andranno in default e i soldi non verranno restituiti. Se la banca non ha risorse proprie che può utilizzare per coprire tali perdite si troverà in difficoltà, mettendo a rischio i depositi dei clienti e dei risparmiatori.
La quantità di capitale da tenere a disposizione varia a seconda del rischio del finanziamento concesso. L’accordo prevede una percentuale di capitale pari all’8% di ogni prestito accordato e che viene poi “pesata” a seconda del rischio. Per taluni prestiti il capitale da tenere a disposizione sarà il 100% di questo 8%, per altri una percentuale minore, per altri ancora più del 100%.
Dopo la crisi finanziaria del 2007 – 2008 ci si è accorti che l’accordo originale di Basilea e la nuova versione Basilea II non erano stati in grado di limitare il rischio per le banche. Per questo è stato avviato un processo che dovrebbe portare all’approvazione in tutte le maggiori economie del pianeta dell’accordo di Basilea III. In realtà sono molte altre le riforme, anche sostanziali, necessarie per evitare che il sistema bancario e finanziario sia responsabile di una crisi paragonabile a quella degli scorsi anni: dalla chiusura del sistema bancario ombra alla regolamentazione delle cartolarizzazioni, dei derivati a molti altri aspetti. In quest’ambito, l’accordo di Basilea rappresenta un importante tassello del percorso di ri-regolamentazione della
finanza